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Goffratura e hotfoil: quando l etichetta per il vino fa la differenza

Studiati per OMET X-Flex, i due nuovi gruppi consentono di realizzare etichette a rilievo e con oro a caldo, ideali per le crescenti richieste del mercato del vino.

Se è vero che l'etichetta tende ad assumere un ruolo sempre più importante nella vestizione di un prodotto per il valore aggiunto che ad esso riesce ad apportare nei confronti del consumatore, vi sono tuttavia settori nei quali questa considerazione assume ancor più significato. Emblematico il caso del vino, la cui evoluzione di immagne si è accompagnata, in questo ultimo decennio soprattutto, a un profondo cambiamento culturale e di costume. La diffusione di una vera e propria "cultura del vino" presso un pubblico internazionale sempre più ampio e al tempo stesso culturalmente più evoluto e preparato e appartenente ad una classe sociale media o medio-alta, ha portato i produttori a sviluppare un'attenzione particolare verso l'etichetta. All'etichetta viene infatti sempre più affidato il compito di trasferire con immediatezza al consumatore i valori della bottiglia, e quindi del marchio, e il patrimonio identitario della cantina. Ciò vale in primo luogo per i vini di più alta qualità, nei quali l'etichetta assume la funzione di confermare il posizionamento del brand e rassicurare il consumatore sulla scelta compiuta nell'acquisto. Ma uguale impegno lo si ritrova anche tra i marchi emergenti, che tendono a farsi notare e a cercare di imporsi con la ricercatezza stilistica dell'etichetta.Di qui la ricerca costante, da parte del marketing, di etichette in grado di comunicare e fare la differenza. Proprio per rispondere a questa esigenza, OMET ha sviluppato due nuovi gruppi per la propria X-Flex, che consentono di impreziosire e conferire un tocco di straordinaria unicità alle etichette.

La prima novità consiste nel gruppo di goffratura, che consente di stampare etichette in rilievo. Dotato di sistema di regolazione laterale degli utensili e di regolazione della profondità di goffratura, così da utilizzare materiali adesivi di diverso spessore e ottenere rilievi più o meno marcati, il nuovo gruppo è caratterizzato da elevata sensibilità nelle pressioni, grazie al sistema ad olio Kocher+Beck. Con l’obiettivo di contenere al minimo i tempi di fermo macchina, il nuovo goffratore per X-Flex permette all’operatore di procedere al distacco del cilindro superiore di goffratura senza perdere la fase con il cilindro inferiore, favorendo, in caso di rottura della carta, un suo rapido reinserimento. Inoltre si può procedere alla preparazione della coppia di utensili fuori macchina per il lavoro successivo, evitando le fasi di montaggio dei biadesivi e dei clichè, fasatura dei clichè e verifica profondità di goffratura. Ugualmente innovativo è il gruppo HOT-FOIL scorrevole sui binari, che consente il deposito della lamina a caldo in qualunque posizione lungo il processo di stampa, senza dover rinunciare all’utilizzo di un gruppo di stampa flexo. Grazie al pre-registro automatico e del controllo VISION, la regolazione del nuovo gruppo HOT-FOIL avviene in automatico. A ridurre i tempi di set-up della macchina, favorendo la sicurezza dell’operatore, è anche il dispositivo opzionale di movimentazione attrezzature, integrato nella struttura di base. Un nuovo cilindro di stampa può esser già preparato fuori macchina, utilizzando il carrello di cambio lavoro opzionale, con piano di lavoro attrezzato. I sistemi di controllo della tensione integrati nella testa di stampa evitano possibili grinze. I pannelli di comando ed il sistema di regolazione delle pressioni di stampa sono facilmente raggiungibili, così come gli sportelli di accesso per la pulizia degli utensili e del cilindro di contrasto gommato.

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Archipelago N° 13
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