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Lean Factory e SAP: più efficienza a vantaggio del cliente

Il successo di due progetti che hanno determinato significativi investimenti ma che hanno permesso ad OMET di migliorare l'efficienza dei propri processi, con ricadute positive sulla soddisfazione della clientela.

La competizione dei mercati impone alle aziende una sempre maggior efficienza a tutti i livelli: definito infatti uno standard di qualità a cui non si intende rinunciare, il problema diventa come riuscire ad accrescere la produttività e migliorare il rendimento. è a partire da queste considerazioni che OMET in questi ultimi anni ha abbracciato con convinzione due strade fra loro strettamente complementari, che stanno rivelandosi estremamente performanti e capaci di portare più efficienza nell'azienda, con ritorni importanti anche per la clientela: l'adozione del modello di "lean factory" e del sistema informatico gestionale SAP.

Lean factory: lavoro di gruppo per rimuovere le inefficienze
Il concetto della "lean factory" rappresenta, di fatto, un'estensione di quello più noto come "lean production", applicato a tutto il contesto aziendale. Alla sua base sta una considerazione elementare: per migliorare le proprie performance, un'organizzazione deve ridurre gli sprechi che appesantiscono i processi aziendali e non portano benefici e, al tempo stesso, comprendere quali sono in ogni singola operazione gli elementi che possono portare valore aggiunto al cliente e quelli invece inutili. Il procedimento richiede, dunque, una prima fase di analisi, cui deve far seguito un programma di azioni correttive, accompagnato da un costante monitoraggio. L'obiettivo è modificare e snellire i processi eliminando le attività non a valore aggiunto e tutti i "colli di bottiglia" che interagiscono negativamente creando inefficienze. Per farlo, è necessario che un'impresa si doti di strumenti di controllo e verifica semplici e fortemente impattanti, che consentano di monitorare la situazione passo dopo passo con un semplice colpo d'occhio ed intervenire solo laddove si manifesta un problema. OMET ha adottato questo strumento ormai da due anni. E ha voluto che non solo il processo produttivo ma l'intera organizzazione aziendale ne fosse coinvolta: crediamo infatti che tale filosofia debba essere fortemente integrata in tutto il processo che porta OMET dalla gestione dell'acquisizione di un ordine fino alla installazione del macchinario presso il cliente. Per questo motivo sono stati individuati dei responsabili d'area che hanno il compito non solo di tenere sotto controllo le attività di propria competenza, ma anche di individuare eventuali problemi che si possono determinare nelle fasi precedenti e seguenti quella che presiedono. Il team di lavoro si incontra settimanalmente e si aggiorna sullo stato di avanzamento di tutte le commesse in corso: la filosofia della "lean factory" si fonda infatti proprio su un principio di corresponsabilità nella riuscita di un progetto e, dunque, nella condivisione dei processi e nel coinvolgimento di tutte le figure con diverse responsabilità alla individuazione preventiva e alla risoluzione anticipata dei problemi che si potrebbero verificare. Se la corresponsabilità è il principio base, la prima conseguenza è la totale trasparenza del processo: per questo motivo, in OMET abbiamo introdotto l'utilizzo di tabelloni informativi in ogni reparto, visibili da chiunque, in cui si evidenziano con immediatezza ritardi, criticità, problematiche emerse in ciascuna fase di ogni commessa in corso. Questo metodo determina, quale risultato finale, un clima aziendale in cui tutti sono chiamati a collaborare sinergicamente per un obiettivo comune.

SAP: una risposta alle esigenze di crescita dell'azienda
La seconda sfida che ha interessato in questi anni OMET è stata l'adozione del sistema SAP, quale strumento gestionale di tutte le funzioni aziendali. In questo caso, il punto di partenza da cui partivamo era un sistema informatizzato di base, customizzato sulle nostre esigenze. Il percorso di continua crescita conosciuto da OMET, tuttavia, rendeva questa struttura informativa inadeguata alla nostra evoluzione e rischiava di frenarne la crescita, sia dimensionale che organizzativa, anche in considerazione dell'allargamento dei mercati in cui operavamo e, di conseguenza, delle necessità dell'area commerciale ed amministrativa. Si rendeva dunque necessario compiere un salto di qualità attraverso un sistema informativo unico e condiviso, che consentisse la gestione centralizzata di tutte le informazioni sia della sede centrale che delle sedi internazionali. E' in questo contesto che, dopo un'attenta analisi dei differenti sistemi ERP presenti sul mercato condotta con il supporto di un team di consulenti esperti nell'arco di circa 6 mesi, OMET ha scelto l'infrastruttura SAP. Una scelta maturata anche a fronte della consapevolezza che, pur essendo un prodotto complesso ed oneroso, i benefici che avrebbe potuto apportare dal punto di vista dell'integrazione degli uffici e dei siti produttivi sarebbero stati notevoli. E così è stato. Certo, a monte abbiamo lavorato internamente, con i nostri consulenti e gli uomini SAP, per preparare lo start-up del progetto, il cui avvio si collocava per altro in una fase non certo facile dell'economia internazionale. Ma questo ci ha permesso di avviare il nuovo sistema senza che l'azienda si fermasse nemmeno per un giorno. Il lavoro preparatorio è stato titanico: dall'analisi dei diversi flussi di informazione alla parametrazione del sistema sulle nostre specifiche esigenze, fino alla formazione di tutto il personale. Ma i risultati, a quasi tre anni di distanza dall'avvio del progetto, sono oltre modo positivi. SAP ci ha permesso di ristrutturare tutte le procedure informatiche nella direzione di una condivisione delle informazioni fra tutte le divisioni dell'azienda e con le altre società in Spagna, USA e Cina. Non solo: l'adozione di SAP è stato anche strumentale alla buona riuscita del progetto di "lean Factory": SAP supporta infatti il processo operativo aziendale e permette di disporre di tutte e solo le informazioni che servono proprio nel momento in cui servono.

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Archipelago N° 13
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