La prima OMET alla BMZ Druck AG di Muttenz

BMZ Druck AG di Muttenz, vicino a Basilea, fondata nel 1986, produce etichette di alta qualità e ha uno staff di circa 20 dipendenti. Ha tre macchine da stampa di tre diversi produttori attualmente in funzione. L'ultima, una OMET XFlex, è stata recentemente messa in servizio all'inizio di giugno 2011. Non è soltanto la prima OMET per BMZ, ma anche la prima in Svizzera.
Il credo dello stampatore di etichette di Muttenz è ben chiaro: «L'etichetta è il nostro biglietto da visita sui prodotti dei nostri clienti». L'impegno di questo stampatore di etichette non potrebbe essere espresso meglio di così. La gamma BMZ Druck AG è estesa; copre tutti i tipi di etichette per tutte le applicazioni. Rafat Abid, il giovane General Manager, commenta: «Offriamo tutta la vasta gamma che va da etichette per l'industria alimentare, l'industria chimica, logistica e il settore non alimentare fino a specialità come libretti, volantini, strisce a trasferimento termico, adesivi per sigillare i pacchetti, ecc. Siamo i più forti nel settore alimentare. Acquistando la nuova macchina OMET XFlex abbiamo dato seguito all'ambizione di acquisire una presenza più forte nei settori farmaceutico e cosmetico. Ecco perché la nostra nuova OMET è stata attrezzata con un gruppo hot-foil per poter soddisfare i requisiti raffinati di questi due tipi di industria. La macchina flexo OMET è anche dotata di gruppo di delaminazione/rilaminazione, laminazione e meccanismo peal and seal (etichetta multistrato) ed è quindi idealmente idonea a tutti i lavori, anche nuovi».
Non soltanto flessibile, ma molto flessibile.
Da stampatore di etichette di media grandezza e ben posizionato, BMZ Druck AG vuole fare un ulteriore passo in avanti con la nuova OMET. La società con sede a Muttenz si descrive nel modo seguente: «Siamo flessibili e veloci nel fornire qualità al top a prezzi competitivi. Ciò che ci fa davvero emergere rispetto agli altri è che non siamo soltanto flessibili, ma realmente molto flessibili. Molti altri dicono la stessa cosa, ma poi riescono a farla davvero...? Possiamo fornire un'etichetta nel giro di 24 ore. Tutti i nostri clienti ne traggono beneficio perché prima o poi ne sono tutti coinvolti».
Due anni fa, nel 2009, BMZ Druck AG ha conosciuto il marchio OMET alla Labelexpo di Bruxelles. «Conoscevamo già Chromos da prima, ma non eravamo mai entrati in contatto con il marchio OMET fino al 2009» dice il direttore, Rafat Abid. «Nel 2009 stavamo già pensando di procurarci una nuova macchina da stampa e stavamo guardando diverse macchine, anche quelle di altri produttori».
Le caratteristiche decisive.
Rafat Abid ha risposto spontaneamente alla domanda sul perché BMZ Druck AG alla fine ha deciso per una OMET e non per un qualsiasi altro marchio. «Ciò che andava a favore della OMET era la tecnologia gearless al 100%, il nuovo sistema di stampa con cilindri raffreddati e la lunghezza ridotta del nastro, il perfetto controllo della tensione del nastro (anche con lamine molto sottili), il meccanismo di registro longitudinale / laterale intelligente con funzione di pre-registro (Sistema Vision-1), che nessuna altra macchina della concorrenza offre. Queste caratteristiche danno come risultato tempi di approntamento estremamente brevi e scarti ridotti. Anche l'ergonomia di questa macchina è stata ben progettata. La macchina è facilmente accessibile e molto facile da usare. Il cambio delle sleeve e dei cilindri anilox è molto semplice, non richiede regolazioni aggiuntive o l'utilizzo di attrezzi».
Harry Wasselai, direttore della produzione alla BMZ, aggiunge: «Il formato di stampa, la velocità e la maneggevolezza di questa macchina in generale ci ha convinti tutti. In parole povere ci ha fatto un'ottima impressione».
L'assistenza Chromos è stata un altro punto decisivo nella scelta. Rafat Abid dice: «Chromos ci aveva già fornito in passato tre macchine; l'anno scorso c'era una linea Omega con riavvolgitore no stop automatico. La nostra esperienza con Chromos è stata sempre molto buona e anche questo ha contribuito a farci scegliere una macchina OMET».
«Non abbiamo mai fatto un'esperienza come questa».
Anche il training del team di stampa è stato privo di problemi, secondo Rafat Abid, e ha richiesto soltanto 10 giorni di tempo. «Ne sono stato piacevolmente sorpreso. Durante le prime due settimane dopo l'installazione della macchina abbiamo usufruito di un training con due istruttori. Due settimane, poi siccome uno degli stampatori si era ammalato è stato prolungato di una settimana, cosa che Chromos/OMET ci hanno concesso senza problemi di sorta. Da allora due stampatori lavorano su questa macchina e possono intercambiarsi quando capita che uno di loro non sappia qualcosa che invece l'altro conosce. Le cose sono andate davvero bene con OMET e adesso siamo già pronti al passaggio dalle altre macchine. Non abbiamo mai avuto un'esperienza come questa in un periodo così breve su una macchina messa in funzione di recente. Siamo assolutamente entusiasti di questa scelta».
